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di Egenia Salza Prina Ricotti
– Il giardino tra il ninfeo ad est dell’Accademia e la parte nobile del Pretorio consisteva in una lunghissima striscia di terreno che era quasi certamente stata preparata per diventare un giardino. Oggi l’unica cosa che ne resta è il bel ninfeo da est dell’Accademia. Gli architetti del ‘500; ‘600 e ‘700 che prima di me lo hanno studiato non lo hanno potuto vedere esattamente probabilmente perché la sua maggior pare era soffocata dalla vegetazione. Ligorio in un suo schizzo lo rappresenta come un susseguirsi di piccole cascate di marm contenute tra due pilastri sporgenti decorati da nicchie e il ritrovamento di un piccolo frammento di marmo che sembra essere quello di una piccola spalla fa pensare che nelle nicchie vi fossero degli eroti. Lo stesso vedono e mettono sulle loro piante contini e Piranesi. Nessuno di essi si accorge che al centro del ninfeo vi è una larghissima cascata di ben 14 m.
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