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Imhotep-Asclepios comunque non sembra esser stato il tipo di defunto, divinizzato o no, che si contentasse di starsene tranquillo nell'al di là e si limitasse a fare il dio. Del resto, con tutto quello che in vita aveva fatto, si capisce che difficilmente lo si sarebbe potuto costringere all'inattività. Tessalo doveva essergli piaciuto in modo particolare, perché successivamente, e questa volta senza bisogno di sacerdoti intermediari, apparve anche alla di lui madre. Il suo fantasma si materializzò di notte davanti alla povera donna. Ora trovarsi uno spettrro, anche se divino, in camera da letto non è proprio quanto di meglio possa capitare ad una donna di una certa età. Al suo posto a molta gente sarebbe preso un infarto, ma la madre di Tessalo sopravvisse e così raccontò quello che le era capitato, precisando che quando il fatto era accaduto essa non dormiva, ma neanche era sveglia in quanto i suoi occhi erano aperti e fissi, ma la visione era confusa. Il fatto viene riportato nel papiro di Oxyrhinco, che però non ci spiega né il perché della spettrale visita, né cosa il fantasma di Imhotep avesse mai da dire alla madre del suo nuovo amico.
BIBLIOGRAFIA
F. CUMONT, L’Egypte des astrologues, Bruxelles 1937 Papiro di Oxyrh. XI, p. 225 e sgg.
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