Home -> Articoli -> Grecia Fantasmi e magia
di Eugenia Salza Prina Ricotti
Gli incantesimi d'amore fatti con la Iynx erano gentili e poetici, ma non erano i soli che venissero praticati nell'antichità ed alcuni, carichi di superstizione e comportanti difficili pratiche, potevano anche riuscire divertenti, ma mai poetici. Eccovi, per chi la voglia provare, una ricetta certamente venduta per sicura ai suoi tempi, ma su cui è più che lecito avanzare qualche dubbio. A parte tutto, a meno di non avere una certa pratica a modellare figurine di vario genere, è anche piuttosto difficile da mettere in pratica. Infatti per prima cosa l’innamorato doveva foggiare con cera, pece, mastice ed altre cose la figurina di un cane lungo 8 dita e poi scrivere all'altezza delle costole di questa immaginetta certe parole magiche. Fatto ciò, presa una tavoletta doveva scriverci sopra altre formule e i nomi di gente che si pensava possedessero poteri magici; infine il cane andava posto sulla tavoletta e questa doveva esser poggiata su un tripode. A questo punto l’innamorato iniziava a pronunciare gli incantesimi che aveva scritto sul cane e chiamare i nomi delle persone che possedevano poteri magici che aveva tracciato sulla tavoletta. Fatto ciò non gli restava altro da fare che aspettare e sperare. Secondo quel che si credeva, dopo questa prima parte si verificavano due cose: a volte il cane si rivoltava contro il giovane ringhiando e cercando di morderlo, altre volte si metteva ad abbaiare ed a scodinzolare tutto contento. Nel primo caso il responso era facile da interpretare: era meglio che l'innamorato si dimenticasse di quella ragazza perché era chiaro che essa non avrebbe mai voluto aver niente a che fare con lui. Nel secondo caso egli avrebbe potuto sperare. Soltanto sperare, però, intendiamoci.