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figurine di cera per incantesimi

di Eugenia Salza Prina Ricotti

Incantesimi greco-romani con le figurine di cera. Incantesimi d'amore
Questo del cane e della tavoletta era un incantesimo teso a far sapere all'innamorato se era o no corrisposto. Era certamente una pratica grottesca, ma niente più. Ovviamente c'erano altri più complessi sortilegi che si mettevano in opera per stregare la persona desiderata e portarla a cedere ai desideri del suo corteggiatore. Uno di questi era quello della fanciulla ed Ares. Per questo incantesimo l’innamorato doveva fare due figurine: una doveva essere quella di una donna inginocchiata e l’altra di Ares con in mano una spada sguainata posta alla gola della donna come per sgozzarla. Sulle gambe della donna poi egli doveva scrivere i nomi di moltissimi demoni. Fatto questo l’innamorato doveva prendere 13 aghi di bronzo e configgerli uno per uno nelle gambe della figurina dicendo ogni volta “Io trafiggo te (e qui il nome della ragazza), perché tu debba pensare a me” Poi il giovane doveva scrivere certe formule magiche su una lastra di piombo alla quale doveva legare la figurina di cera con un laccio che contenesse 365 nodi, uno per ogni giorno dell'anno, così poteva esser sicuro che ella gli sarebbe rimasta legata per sempre. Infine, per completare l'opera, doveva seppellire sia la tavoletta che la figurina legata su di essa nella tomba di qualcuno che fosse morto giovane o, in mancanza di ciò, di una persona che fosse stata uccisa. Già tutta la cerimonia era piuttosto sconvolgente, ma il rito non era ancora finito. Infatti a questo punto l'uomo doveva leggere un lunghissimo incantesimo rivolto agli dei infernali, e si credeva che se tutto questo fosse stato da lui eseguito alla perfezione la ragazza sarebbe stata sua per la vita e per la morte. Ci si sente però di poter affermare in piena sicurezza che se la giovane fosse venuta a sapere anche soltanto la metà di quello che era stato fatto usando il suo nome e l'imaginetta che la rappresentava, le sarebbe certamente riuscito molto difficile di innamorarsi dell'uomo che questi orrori aveva potuto farle ed è più che probabile che non avrebbe perso tempo a mandarlo a quel paese
Altri incantesimi di amore si trovano a volte negli scavi. Così in Germania si sono trovate due rozze figure di cera strette in un abbraccio erotico. L'uomo è di colore marrone e la donna è più chiara. Con esse c'era un papiro con un incantesimo nel quale un tale Teon disperatamente innamorato di una certa Eufemia chiedeva ai demoni della morte di far si che la donna lo amasse: "Demoni obbligate Eufemia ad amarmi… Ora! Ora! Subito!Subito!". Non si sa poi come sia andata a finire