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di Eugenia Salza Prina Ricotti
Doni di Creso a Delfi e sua richiesta sia a Delfi che al Tempio di Apollo Ismenio su l'esito di una eventuale guerra contro i Persiani –
Col passare del tempo Creso decise di allargare i confini del suo regno e di conquistare i Medi ma voleva esser sicuro dell'esito della guerra e si rivolse a più oracoli: due di essi risposero praticamente allo stesso modo e cioè predissero che se Creso avesse fatto la guerra ai Medii, egli avrebbe distrutto un grande impero. (Erodoto,I. 51-53). Creso pensò che l'oracolo significasse che egli si sarebbe impadronito della Media e non rifletté che anche la Lidia era un grande impero e che poteva essere proprio il suo quello che sarebbe stato distrutto. Mandò poi una terza richiesta a Delfi per sapere se il suo regno sarebbe durato a lungo e ricevette la seguente risposta
"O Lidio guardati dal giorno in cui un mulo sarà signore dei Medi.
Allora con i tuoi piedi delicati fuggi per salvarti la vita dentro il sassoso letto dell'Hermo
Non fermarti e non arrossire per il nome del corvo. (Erodoto,I. 55).
Ovviamente non ci si capiva niente, ma secondo Creso, dato che il mulo è un animale e mai avrebbe potuto diventare il re dei Persiani, voleva dire che non solo lui ma addirittura la sua dinastia avrebbe regnato a lungo. Soltanto più tardi Creso seppe interpretarlo e capì chi era il mulo che sarebbe diventato il signore dei Medi e dal quale egli doveva guardarsi. L'oracolo si riferiva a Ciro che di madre meda era figlio di un persiano. Ma Creso non lo capì e, invece di seguire il consiglio, di fuggire davanti a lui e di non affrontarlo, si imbarcò in una guerra disastrosa e perse tutto. Loxias come si vede non aveva mentito, ma aveva colpito lo stesso
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