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Oracoli ingannatori

di Eugenia Salza Prina Ricotti

Oracoli ingnnatori –
Dello stesso tipo del precedente fu anche l'oracolo che i Lacedemoni mandarono a chiedere a Delfi. quando decisero di far guerra agli Arcadi. La Pizia vaticinò
Mi chiedi dell'Arcadia? Molto mi chiedi. Non te lo dirò
Gli Arcadi sono molti, forti ed eroici e si nutrono di ghiande.
Vi daranno molti grattacapi. Ma non ve lo impedisco.
Vi darò terra Tegea da calpestare danzando
Pianura fertile da misurare con la vostra fune.
I Lacedemoni pensarono fosse un segnale di via libera che il dio dava loro e l'accenno alla terra tegea da calpestare parve loro una promessa di allargare i loro campi sulla fertile pianura Tegea. Erano perciò sicuri di una facile vittoria e portarono con sè molte catene per incatenare i prigionieri e farli schiavi. Loxias, però, era sempre all'opera. Così invece di vincere la guerra, gli Spartani la persero e vennero incatenati con le loro stesse catene. Ma l'oracolo non aveva affatto mentito e la profezia si avverò perché, essendo stati messi a coltivare i campi, calpestarono con i loro piedi la terra tegea e misurarono sì i campi, ma per i loro nuovi padroni. I Tegei poi appesero le loro catene al tempio di Atena Alea ed Erodoto ve le vide ancora lì. (Erodoto,I. 67).