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Il fantasma di Orcomeno

di Eugenia Salza Prina Ricotti

Il fantasma di Orcomeno - la persecuzione di Lycas contro Temesa si spiegava bene, dato che qui egli era stato lapidato, e quindi era deciso a farla pagare a tutti i suoi abitanti. Più oscura è la ragione per la quale il fantasma di Orcomeno si accaniva contro la gente di tale città e li perseguitava scagliando loro addosso un grosso masso. Si trattava di uno spettro particolarmente robusto che si divertiva a scagliare un enorme rupe su varie località della regione ed a produrre ovunque ingenti danni. La popolazione di Orcomeno non sapeva più cosa fare per salvarsi. Sacrifici, preghiere e tutti i normali provvedimenti a cui si ricorreva in queste occasioni si erano rivelati inutili. Alla fine, come era prevedibile, si decise di inviare una delegazione all’oracolo di Delfi. La Pizia interpellata disse all'ambasciata di Orcomeno che se volevano far cessare le persecuzioni del fantasma essi dovevano cercare le ossa di Atteone e, trovatele, dar loro onorata sepoltura. Fatto ciò dovevano fare un simulacro di bronzo del fantasma e fissarlo col ferro alla famosa rupe che lo spettro usava scagliare su loro. I cittadini del posto eseguirono le disposizioni date loro dal dio Apollo tramite la Pizia e la persecuzione cessò. Pausania, viaggiatore instancabile che ai suoi tempi era passato per Orcomeno, assicurava di aver visto l'immagine di bronzo solidamente ancorata alla rupe e raccontava che ogni anno gli abitanti del luogo rendevano ad Atteone solenni onoranze funebri. Così termina la storia del fantasma di Orcomeno.

Bibliografia
C.WESSELY 21 (Leipzig 1921)) ne parla in “Die Heroen und Selen” nel periodo dal III al V sec. d.C.
PAUSANIA (Descriptionis Greciae, 1. 6; Boeotica, 38. 5 . Pausania, viaggiatore instancabile che ai suoi tempi era passato per Orcomeno, assicurava di aver visto l'immagine di bronzo solidamente ancorata alla rupe