Home -> Articoli -> Roma: la morte e i fantasmi
di Eugenia Salza Prina Ricotti
Svetonio racconta che, subito prima della battaglia di Filippi, un Tessalo chiese udienza ad Ottaviano e gli raccontò come, mentre camminava in una via fuori di mano, gli era apparso il fantasma di Cesare che lo aveva incaricato di andare dal nipote a predirgli la futura vittoria. Nel racconto che, con piccole varianti, Dione fa dello stesso episodio, il fantasma prediceva che la battaglia avrebbe avuto luogo due giorni dopo. Inoltre Cesare raccomandava al figlio adottivo di indossare un oggetto usato da lui quando era dittatore A questo ordine Ottaviano ubbidì subito infilandosi al dito l'anello di Cesare e da quel momento in poi lo portò quasi sempre.
Cesare, però, non era il solo fantasma ad aggirarsi nei pressi della pianura greca sulla quale stava per decidersi la storia e dove si chiudeva definitivamente quella repubblica che Bruto e Cassio avevano sognato di far risorgere. Che per loro andasse male lo dicevano anche i fantasmi ed è famosa l'apparizione che si presentò a Bruto. mentre stava organizzando il passaggio della sua armata dall'Asia in Europa.
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