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Eugenia Salza Prina Ricotti, architetto, nel 1968,
quando aveva già 46
anni, a seguito della scoperta sulla costa libica di un gruppo di ville
marittime del II sec. d.C., ha iniziato a lavorare nel campo archeologico.
In seguito, tornata in Italia, ha studiato la grotta di Sperlonga dove
erano stati trovati i resti delle magnifiche statue ellenistiche della
Scilla e del gruppo del Polifemo. Ha così avurto la fortuna
di scoprire dove era stata sistemata la gigantesca statua del Polifemo
e poi quella di riuscire a ricostruirne per prima il gruppo.
In seguito, nell'estate del 69, ha iniziato a studiare Villa Adriana di cui ha fatto un nuovo rilievo (126 ettari). Sono ormai 35 anni che studia Villa Adriana e, oltre ad approfondirne la conoscenza, vi ha fatto varie scoperte. Quando ormai, nel 2002, aveva compiuto 80 anni ha avuto la gioia di ritrovare, sempre a Villa Adriana, la tomba di Antinoo che molti avevano invanoi cercato.
Nel frattempo ha studiato e pubblicato opere sulla vita quotidiana degli antichi Romani e in particolare sulla loro vita sociale, sui loro conviti e sulla loro cucina. Ha poi studiato la parte funzionale della casa romana, pubblicato forme speciali di triclini, e scritto sulle donne romane del I sec. a.C, sui loro uomini e sui loro vivacissimi amori; nè ha trascurato i bambini ed i loro giochi, occupandosi però anche di quelli degli adulti.
Nell'83, nella tenuta presidenziale di Castel Porziano ha scoperto e scavato per tre anni la villa Laurentina di Plinio il Giovane, fino allora erroneamente identificata in una villa di Castel Fusano. Ha poi studiato i giardini dell'antica Roma ricostruendone alcuni particolarmente grandiosi e architettonici.
Inutile continuare poi con altri studi minori come quello sull'uso delle spezie nella medicina, nella profumeria, nella cucina antica e via dicendo.
In questi 32 anni ha pubblicato 5 volumi di cui uno è stato tradotto in giapponese e un altro in inglese. Sta ora per uscirne uno sulla cucina e i banchetti degli antichi Greci..
40 articoli sui suoi studi in riviste accademiche italiane, americane e giapponesi sono stati pubblicati 48 articoli sui suoi studi Ha scritto poi parti di opere collettive e alcune voci della Treccani.
Nel campo della divulgazione suoi sono 7 articoli su Archeo e, sempre su Archeo, 11 dossier, più una monografia sull'alimentazione e la cucina del mondo antico nell’ambito mediterraneo.
Numerosissime sono state le sue conferenze in sedi accademiche e culturali di Italia, America e Giappone.


